Cosa si intende per infertilità femminile e quanto è diffusa
L’infertilità femminile rappresenta l’assenza di concepimento dopo almeno 12 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti, dovuta a uno o più fattori legati alla salute riproduttiva della donna.
Si stima che circa il 35-40% dei casi di infertilità di coppia dipenda da cause femminili. In questi casi, la difficoltà ad ottenere una gravidanza può dipendere, ad esempio, da problematiche che interessano l’ovulazione, le tube di Falloppio, l’utero o ad altri aspetti che influiscono sulla fertilità.
Sintomi di infertilità nella donna
L’infertilità può essere il campanello di allarme di una problematica sottostante a carico dell’apparato riproduttivo, dell’assetto ormonale o dell’equilibrio metabolico della donna. Alcuni segnali possono manifestarsi già prima della ricerca di una gravidanza. Per questo motivo, occorre fare attenzione fin dall’adolescenza ai seguenti segni e sintomi:
- Cicli mestruali irregolari o assenti
- Dolore pelvico cronico
- Perdite ematiche anomale al di fuori del periodo in cui sono previste le mestruazioni
- Segni di squilibrio ormonale (es. acne, aumento della peluria generalizzato o localizzato)
- Difficoltà a raggiungere o mantenere il peso forma (es. sovrappeso e obesità, magrezza eccessiva)
Cause possibili di infertilità femminile
Le cause dell’infertilità femminile sono eterogenee e possono avere natura ormonale, genetica o anatomica oppure essere legate all’età o allo stile di vita della paziente.
In alcuni casi, il mancato concepimento può essere dovuto all’interazione di più fattori, il che rende indispensabile una valutazione clinica approfondita da parte di un team esperto in Medicina della Riproduzione.
1 - Età della donna
Con il passare degli anni, la riserva ovarica — vale a dire il patrimonio di follicoli presenti nelle ovaie — si riduce in maniera progressiva e fisiologica. Le evidenze scientifiche mostrano che, intorno ai 30 anni, una donna conserva mediamente solo il 12% della sua riserva ovarica totale, percentuale che scende ulteriormente fino a circa il 3% entro i 40 anni.
2 - Endometriosi
L’endometriosi è una patologia dell’età fertile caratterizzata dalla crescita di tessuto endometriale al di fuori dell’utero. Oltre a provocare dolore pelvico e mestruazioni dolorose, può favorire la comparsa di infiammazione cronica, aderenze e cisti ovariche che interferiscono con la fertilità.
3 - Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una delle principali cause di infertilità femminile. È una condizione caratterizzata da cicli mestruali irregolari, assenza di ovulazione e presenza di cisti ovariche multiple sulla superficie esterna delle ovaie. Nelle donne con PCOS si osservano squilibri ormonali e spesso anche insulino-resistenza, entrambi fattori che contribuiscono a ridurre le probabilità di concepimento.
4 - Problematiche tubariche, uterine e cervicali
Le tube di Falloppio svolgono un ruolo essenziale nell’incontro tra ovocita e spermatozoo. Se danneggiate o ostruite, spesso a causa di infezioni pelviche, endometriosi o interventi chirurgici, la fecondazione può risultare impedita o andare incontro a maggiori difficoltà.
Fibromi, polipi endometriali e malformazioni congenite dell’utero possono ostacolare l’annidamento dell’embrione e aumentare il rischio di aborto spontaneo. La diagnosi precoce di queste alterazioni consente di intervenire in maniera mirata e in larga parte risolutiva.
Infine, in alcuni casi, il mancato concepimento può essere legato a problematiche della cervice uterina. Il muco cervicale può infatti diventare ostile al passaggio degli spermatozoi per diversi motivi: livelli di estrogeni ridotti, infezioni o interventi chirurgici che abbiano compromesso le ghiandole cervicali.
5 - Complicanze da HPV
Il papillomavirus umano (HPV) di per sé non rappresenta una causa diretta di infertilità nella donna, ma le sue complicanze (lesioni cervicali, interventi chirurgici) possono avere ripercussioni sulla normale funzione riproduttiva.
6 - Fumo di sigaretta
Il tabagismo rappresenta un fattore di rischio per la fertilità in entrambi i sessi. Nella donna, l’abitudine al fumo può compromettere la qualità degli ovociti, accelerare il declino della riserva ovarica e alterare la motilità tubarica. Le fumatrici, in media, riescono a concepire in tempi più lunghi e presentano anche un maggior rischio di complicanze in gravidanza.
7 - Peso corporeo
Sia il sovrappeso che la magrezza eccessiva rappresentano un ostacolo al concepimento. L’eccesso di tessuto adiposo è associato a squilibri ormonali e a un maggior rischio di anovulazione, mentre il sottopeso può alterare profondamente l’equilibrio ormonale, determinando irregolarità del ciclo, la scomparsa del flusso mestruale (amenorrea) e disfunzioni ovulatorie.
8 - Cause genetiche
Le cause di infertilità femminile su base genetica hanno un’incidenza marginale (si riscontrano in circa 1 donna infertile su 10), ma restano comunque degne di nota. Le principali conseguenze di queste anomalie sono la ridotta risposta ovarica ai trattamenti e l’insufficienza ovarica precoce.
9 - Infertilità secondaria
Si parla di infertilità secondaria quando, dopo aver portato a termine una o più gravidanze, si sperimentano difficoltà a concepire di nuovo. Le cause possono coincidere con quelle dell’infertilità primaria, ma spesso intervengono fattori acquisiti nel tempo, come infezioni, aderenze post-partum o cambiamenti ormonali.
10 - Infertilità idiopatica
In alcuni casi, non è possibile identificare con precisione la causa o l’insieme di cause responsabili dell’infertilità nella donna. Questa situazione può verificarsi quando esistono fattori clinici o pratici che ostacolano lo svolgimento di tutte le indagini necessarie per completare l’iter-diagnostico.
Esami diagnostici per scoprire l’infertilità femminile
Per individuare le cause responsabili dell’infertilità femminile è sempre necessario intraprendere un percorso diagnostico strutturato e personalizzato. Gli esami più frequentemente prescritti per indagare un sospetto di infertilità sono:
- Dosaggi ormonali: per valutare i livelli di ormoni nel sangue ed ottenere informazioni sulla riserva ovarica.
- Esami genetici: per verificare se la difficoltà a concepire può essere dovuta ad una causa geneticamente determinata.
- Ecografia transvaginale: per osservare nel dettaglio la morfologia di utero e ovaie.
- Ultrasonosalpingografia: un esame radiologico che consente di verificare la pervietà delle tube di Falloppio.
- Isteroscopia: un esame endoscopico che permette di identificare eventuali polipi, fibromi o malformazioni congenite.
- Laparoscopia: una procedura chirurgica mininvasiva, eseguita in anestesia generale, che, tramite piccole incisioni addominali, consente di osservare direttamente gli organi pelvici.
Trattamento dell’infertilità femminile
La scelta del trattamento per l’infertilità femminile dipende dalla causa o dall’insieme di cause sottostanti individuate nel corso delle indagini per infertilità di coppia.
Presso la Sede Affidea|CDC di Torino in Via Menabrea 14 il percorso terapeutico viene accuratamente studiato tenendo conto delle caratteristiche cliniche della paziente e del suo partner. Le strategie di intervento più utilizzate includono:
- Modifiche dello stile di vita: seguire un’alimentazione equilibrata, mantenere il peso forma, gestire correttamente lo stress ed eliminare alcune abitudini nocive (fumo e alcol) sono buone pratiche da seguire prima di ogni gravidanza.
- Trattamenti farmacologici e/o chirurgici: possono comprendere la correzione degli eventuali squilibri ormonali, la stimolazione ovarica e la rimozione di fibromi, polipi e aderenze che ostacolano l’avvio fisiologico della gestazione.
- Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): quando i trattamenti di base non risultano sufficienti o quando all’infertilità femminile si associano fattori maschili, è possibile valutare il ricorso alle tecniche di PMA. Tra queste, vi sono procedure di I livello, come i rapporti mirati e la IUI (Inseminazione Intrauterina), e tecniche più avanzate, come la FIVET (Fecondazione in Vitro con Embryo-Transfer) e la ICSI (Microiniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo).
- Social Freezing: per le pazienti più giovani che desiderano posticipare la maternità, soprattutto in presenza di fattori che possono limitare la fertilità nel tempo (es. cause genetiche, trattamenti antitumorali), è possibile ricorrere in via preventiva alla crioconservazione degli ovociti. I gameti prelevati potranno essere utilizzati in futuro in un ciclo di PMA.
Conclusioni
L’infertilità femminile è una condizione complessa e spesso multifattoriale, che può incidere profondamente sul benessere emotivo della donna e della coppia.
Per affrontarla, restano fondamentali una diagnosi accurata e un percorso terapeutico personalizzato che tenga conto delle caratteristiche cliniche di entrambi i partner e dei progetti di maternità della donna.
Presso la nostra Sede specializzata in Medicina della Riproduzione è possibile intraprendere un percorso diagnostico completo per la valutazione dell’infertilità di coppia.
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