Cos’è il varicocele
Il varicocele è una dilatazione anomala delle vene testicolari provocata da un reflusso di sangue venoso verso il testicolo. Pur essendo considerata una condizione anatomica e non una patologia in senso stretto, il varicocele può assumere rilevanza clinica quando interferisce con la funzione riproduttiva, provocando infertilità.
Il varicocele può manifestarsi negli uomini di tutte le età, con una maggior incidenza nell’età giovanile. Si stima che interessi circa il 15% degli uomini in generale e circa il 35% dei soggetti infertili.
Cause del varicocele
Le cause del varicocele non sono ancora del tutto note, ma si ritiene che alla base della sua comparsa contribuiscano una predisposizione congenita legata alla debolezza strutturale delle pareti venose e un malfunzionamento delle valvole che facilitano il ritorno del sangue al cuore.
Sintomi del varicocele
Nella maggior parte dei casi, il varicocele è asintomatico e spesso si diagnostica incidentalmente durante controlli urologici di routine o indagini per infertilità di coppia.
Il varicocele si può rilevare anche attraverso l’autopalpazione, facendo attenzione alla presenza eventuale di un rigonfiamento, un nodulo morbido o un’irregolarità sulla superficie scrotale.
Altri sintomi possono includere una sensazione di peso o fastidio, che tende ad accentuarsi stando in posizione eretta o dopo uno sforzo fisico, e, più raramente, il dolore testicolare.
Quando il varicocele causa infertilità?
Le evidenze scientifiche mostrano che il varicocele può incidere notevolmente sulla fertilità maschile, specialmente dopo i 30 anni. Le alterazioni più comunemente riscontrate nei pazienti con varicocele includono:
- La riduzione della concentrazione degli spermatozoi nell’eiaculato;
- La diminuzione della motilità degli spermatozoi;
- Anomalie morfologiche, ossia alterazioni nella forma e nella struttura degli spermatozoi.
Questi effetti derivano principalmente dall’aumento della temperatura scrotale e dal ristagno di sostanze ossidanti, che alterano il microambiente testicolare. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le forme di varicocele compromettono la fertilità e che l’impatto sulla funzione riproduttiva è strettamente legato alla gravità della condizione.
Il varicocele può causare azoospermia?
L’azoospermia, ovvero l’assenza totale di spermatozoi nel liquido seminale, è una condizione che, in alcuni casi, può associarsi al varicocele.
La valutazione urologica è fondamentale per distinguere tra forme ostruttive e non ostruttive di azoospermia e per stabilire, nel secondo caso, se il varicocele ne sia effettivamente responsabile.
Il trattamento chirurgico del varicocele nei pazienti con azoospermia non ostruttiva, cioè non causata da un’ostruzione fisica delle vie seminali, contribuisce a migliorare le prospettive di fertilità, favorendo la ripresa della spermatogenesi.
Come si diagnostica il varicocele
La diagnosi di varicocele si basa principalmente sull’esame obiettivo eseguito dallo specialista Urologo, affiancato da un ecocolordoppler dei funicoli spermatici. Nei casi di sospetta infertilità, la valutazione viene solitamente integrata con uno spermiogramma e, se necessario, con dei dosaggi ormonali, utili per valutare il potenziale riproduttivo del paziente.
Come si opera il varicocele
La tecnica operatoria più utilizzata presso la Sede Affidea|CDC di Torino in Via Federico Menabrea 14 prevede di incannulare una vena a livello scrotale con una piccola incisione. Questa procedura prende il nome di sclerotizzazione della vena spermatica per via anterograda.
L’operazione si esegue in Day Surgery, in anestesia locale, ed è generalmente ben tollerata. Il decorso post-operatorio è rapido: è sufficiente un breve riposo di 2–3 giorni, mentre i punti cutanei si riassorbono spontaneamente.
Il varicocele si può curare anche senza intervento?
Attualmente, il trattamento chirurgico rappresenta l’approccio terapeutico più efficace per migliorare la fertilità compromessa dal varicocele. La chirurgia è solitamente consigliata quando il varicocele è di grado avanzato e si accompagna ad infertilità ritenuta reversibile mediante l’intervento, e quando la partner femminile presenta un quadro riproduttivo favorevole.
In altre situazioni, tuttavia, possono essere indicati percorsi alternativi per ottenere una gravidanza.
Specialmente se entrambi i partner hanno superato i 35 anni, può essere utile valutare, con un’équipe di specialisti, il ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). La Medicina della Riproduzione mette a disposizione diverse tecniche di inseminazione artificiali, quali la IUI (inseminazione intrauterina), la FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione) e la ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo).
Conclusioni
Il varicocele è una delle condizioni più comunemente associate ad infertilità maschile, ma anche una delle poche potenzialmente reversibili. Una diagnosi precoce permette di valutare adeguatamente l’impatto sulla fertilità e di individuare il trattamento più appropriato.
La valutazione specialistica deve coinvolgere sempre entrambi i partner e deve essere condotta da un team con comprovata esperienza in Medicina della Riproduzione.
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